Maria Teresa Giarratano, la Valle dei templi di Agrigento e Naro. Jammozzi, tummaredda, sbarruniedda e masciddara

Fra gli attrezzi utilizzati, ho scoperto dal sito dedicato a Raffaele La Scala (vedere sotto) anche il trapano a mano o, in siciliano, trapanu. Video della puntata di Sereno variabile da Agrigento.

24.10.09 – «Sereno variabile». Se non sbaglio, anche qualche anno fa erano stati protagonisti di un programma televisivo nazionale. I carretti siciliani di Marcello La Scala saranno inquadrati dalle telecamere di Sereno variabile sabato ventiquattro ottobre alle cinque del pomeriggio su Raidue. So anche che spazio sarà dato alla Valle dei Templi ed al giardino della Kolymbetra e chissà se con i carretti.

Naro. Si vedranno anche Naro ed il «maccu narese» e so che ciò è un grande onore per i naresi, avendo percepito da qualcuno di loro l’attesa per la trasmissione. Maria Teresa Giarratano sarà, invece, in Abruzzo nella zona di Chieti e della Majella con la chiesa di Santa Maria maggiore, Monica Rubele a Mantova con una mostra su Nuvolari e ci saranno anche le ricette di Maria Elena Fabi e le notizie di Simona Giacomelli. Infine, vi ricordo che potete trovare tag e categorie sui conduttori e le conduttrici (come Maria Teresa Giarratano) o sui luoghi a fine testo. Votate, mi raccomando…

La caponata di carciofi di Cianciana

23.04.08 «Credo che Raffaele La Scala sia stato l’ultimo dei Mastri carrettieri, nonostante il futuro di quel veicolo fosse già segnato dalla storia, egli continuò, con passione, a divertirsi a intagliare jammuzzi, tummaredda, sbarruniedda, masciddara».

Un’occasione per parlare di artigianato siciliano. È questo il ricordo dell’attore Biagio Pelligra tributato all’artigiano agrigentino dei carretti, un ricordo che permette di riflettere su cosa siano gli jammuzzi, i tummaredda, gli sbarruniedda e i masciddara, parole forse ormai ignote a molti giovani che volgono le spalle ad una tecnica artigianale motivata anche da finalità pratiche e non solo artistiche (realizzare i carretti per il lavoro nei campi).

«‘I jammuzzi» o «‘O jammozzi». Cominciamo dai jammuzzi (o jammozzi in dialetto agrigentino) chiedendoci cosa siano. «Ogni ruota, tranne qualche rara eccezione, ha dodici raggi detti, ‘i jammuzzi» scriveva il 5 aprile del ’70 su «La nuova Gazzetta» un utente della rete, Mario Fontana, in quella che definisce una «chiacchierata».

Le «roti» (ruote in siciliano) «generalmente – ricorda una pagina di un altro utente, Tobia Rinaldo, – sono a dodici raggi “Jammuzzi” ed in legno di frassino. I raggi sono incastonati in sei curve di legno di noce. Le ruote sono intagliate e dipinte con fiori, figure umane o di animali, testine di angioletti, ecc. Le ruote sono dotate di cerchioni in ferro piatto che misurano generalmente cm 15 x mm 15».

‘I masciddara. Fra le altre parti del carretto siciliano – spiega Mario Fontana – vi sono “recinti” sui fianchi vicini alle ruote e all’asino o al cavallo. Sono le ancate, – scrive l’autore – «’i masciddara che recingono la cassa da tre lati corrispondenti alle due ruote e all’animale».

‘I masciddara sono definiti da Tobia Rinaldo «sponde del carretto» o «sponde laterali» che «sono realizzate preferibilmente con legno di noce nel Ragusano. Nelle stesse vengono generalmente rappresentate due scene inserite in una cornice a bassorilievo».

Inoltre, ‘i masciddara contengono anche alcuni fregi «quali ad esempio: soli, lune, stelle, angeli, santi, frutta, rosette o fiori vari, foglie, nodi, treccioli», mentre le istoriazioni degli scacchi «rappresentano generalmente la vita dei santi, tra i quali il tradizionale San Giorgio (patrono dei carrettieri), San Giuseppe e la Madonna con il Bambino, nonché personaggi dell’epopea garibaldina, del ciclo carolingio o normanno e delle opere liriche popolari, quali la cavalleria rusticana ed i Vespri Siciliani. Ogni scacco riporta il titolo della scena rappresentata». I «rabischi» (a cui abbiamo già accennato e di cui parleremo un’altra volta) vengono infine montati – dice Rinaldo – sui masciddara, sopra i quali vengono applicati i manufatti «artistici e preziosi» forgiati con il ferro.

www.raffaelelascala.it

www.raffaelelascala.net

– «’O jammozzo», nelle foto Raffaele La Scala (immagine a sinistra) e Marcello La Scala (entrambe le immagini) al lavoro.

Marcello La Scala impegnato nella preparazione del iammozzo

– «Barunedda», Raffaele  La Scala

– Quale di questi monumenti italiani vi piace di più? (Vota)

– La musica. Quale il vostro brano preferito? (Vota)

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Crema al cacao con nocciole ed anacardi, cioccolato fondente con nocciole o gianduia con nocciole intere oppure al latte con nocciole e nocciole intere

Spreadthesign, dizionario e linguaggio dei segni. Commissione europea – Istruzione e formazione

22 aprile ‘08 aggiornato 25 dicembre ’09

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Risparmio energetico (forse)?

Published in: on Mag 24, 2011 at 10:22 am  Comments (1)  
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Marcello La Scala ed un museo del carretto. Il Teatro Pirandello di Agrigento, Ribera e…

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Ritorno alla Sagra dell’arancia a Ribera, come proposto su Facebook? Per votare Ribera fra le località turistiche vedere sotto.

28.11.09 Bello. Sfilata di carretti siciliani stamattina, ventotto novembre, dopo le nove a Ribera. E ci sarà anche l’esibizione del gruppo folkloristico dell’associazione «Tammurinara Maria Santissima del Monte» di Racalmuto per la locale festa di San Nicola.

Händel e la tv. Da Agrigento all’Italia. Prima della prima di Raitre trasmette l’Aci, Galatea e Polifemo – spero di non sbagliarmi – di Georg Friedrich Händel.

Alle due meno venti nella nottata fra martedì dieci e mercoledì undici novembre. A molti piace anche molto Händel? Un grandissimo compositore, no? Vedere anche sotto.

28.10.09 – Il vino a Canicattì. Sperando che non mi sbagli con i nomi, quale di questi vini sardi vi piace di più? I doc Vermentino, Semidano di Mogoro, Cannonau e Vernaccia di Oristano? E conoscete l’Onav di Agrigento? Ed il segretario si chiama Paolo Giordano ed il delegato Totò Cammarata?

Ma andiamo al dunque… L’organizzazione nazionale assaggiatori vino ha in programma una degustazione mercoledì ventotto ottobre al Peperoncino di Canicattì (a quanto pare, in via Santa Chiara, all’angolo con via monsignor Ficarra) alle otto e mezza con cena. Suppongo, pertanto, che la cena sia a pagamento… Andrete? E se sì, perché?

– In questa foto dovrebbero essere stati inquadrati due imprenditori vitivinicoli.

Una cantina

10.09.09 – Il vino alla Kolymbetra. Sicuramente ne avrete sentito parlare o ne avete letto qualcosa sui vari media. Ma ora vi chiederei: andrete giovedì dieci settembre soltanto alle letture ed alle degustazioni di vino o anche al buffet con prodotti tipici? In poche parole: alle otto di sera o alle 22.30 alla Kolymbetra di Agrigento? E perché andrete? Per il coordinatore Massimo Brucato, le letture di Maria Giovanna Cassaro e Salvatore Nocera o per la musica di Sergio Calì, Mimmo Petrella, Carmelo Roccaro, Francesco Roccaro ed Anna Maria Van der Poel (flauto)?

E, poi, vi chiederei se vi piacciono i dolcetti di mandorla ed i vini liquorosi della Cantina Viticultori Associati di Canicattì (quella con negozio vicino alla stazione degli autobus canicattinese), della Tenuta Rapitalà di Camporeale (provincia di Palermo) e dell’enoteca Corona di Agrigento. E sarete sicuramente disposti a pagare da cinque a dieci euro.

– Una vigna.

Vigna

Nottambuli – la Notte bianca di Agrigento. Notte bianca agrigentina per voi? E cosa? Il duo Nonsensecirque e l’Acrobacia For Big Jim davanti al tempio della Concordia alle 22, Rita Botto in concerto lungo la Via Sacra alle 22.30 o l’aperitivo firmato Slow Food a Villa aurea alle 20.30? Vi elenco alcuni appuntamenti e, magari, mi dite se andate, a partire dal quintetto Marchorus (quartetto d’archi e pianoforte) alla Villa Aurea alle 21.

Sabato. Pensare soprattutto al banchetto di Libera dei prodotti provenienti dai beni confiscati alla mafia in piazza Pirandello ed al banchetto di Amnesty per le raccolte firme; l’associazione Arci John Belushi alle Fabbriche chiaramontane di piazza San Francesco dalle 17.30; gara di scarabocchi alle 18 alla libreria Magic book di via Celauro; il VespaFest dalle 18 in via Atenea (io l’ho visto a Canicattì e sembra bello); massaggi shiatsu in piazza San Francesco dalle 22 con l’associazione Dojo ed il Centro di primavera; qualcosa di aereo in via Cesare Battisti di tale Valentina Caiano all’una così come i giochi di fuoco Drago bianco in piazza San Francesco e la «giocoleria» Peppino in trick and ballack show in via Atenea.

Il Teatro Pirandello. C’è anche una collettiva all’atrio del Comune dalle venti dei pittori Agozzino, Biondo, Cipolla, Corgetto, Cumbo, Mangione, Passarello, Patti e Provenzano; le foto di Scaglione ed Angelo Pitrone al foyer del teatro Pirandello; un’estemporanea di un certo Scifo con foto di un certo Cumbo al vicolo Vella ed alla discesa Gallo e via Boccerie; una mostra di pittura di Quintini e di foto di Faro in piazza Alajmo; una mostra fotografica di Macaluso, Cumbo, Paradisi e Salamone al Collegio dei Filippini; un’estemporanea di Mika ed Ivan Vega in piazza Gallo.

In programma la cittadella dello sport in piazza Marconi; pittura ed altro con tale Carmelo Nicotra; i corti Arsura e L’oculista di collocamento di un certo Cipolla in piazza San Giuseppe; I Crepitatori, Camelia Danz’orchestra, I Bardi, Crowing Reaction, Look Back in Anger e The doctor underdrugs alla Villa Bonfiglio; lupi, fate, orchi e principesse, cunti e ricunti animati con Giusi Carreca al Palazzo Borsellino. Alle 21 la via Maestra e letture di Massimo Brucato con degustazione di vini al Collegio dei Filippini; dj Biting in piazza Gallo e Nonò Salamone in piazza San Pietro.

22.08.09. Parteciperete alla «Notte tra gli aranci» sabato 22 agosto dalle sei della sera? E vi piacciono la pizza rustica e gli arrosti oppure il vino rosso e l’anguria? Soltanto il concerto e l’aperitivo o anche la cena?

20.08.09 Parteciperete – forse nuovamente… – all’aperitivo del Fai alla Kolymbetra? Finalmente ci sarà un compositore più conosciuto, Händel, e vi chiederei anche se apprezzate le interpretazioni dei musicisti di stasera, giovedì 20 agosto, Mirko D’Anna e Nereo Dani. Ed inoltre: conoscete i compositori Teleman, Corelli ed Hotteterre? Vi piacciono Nenè Sciortino, Calogero Fiannaca e Francesco Barraco che dovrebbero suonare venerdì 21 agosto?

17.08.09 Sciortino sarà, peraltro, al Teatro Costabianca di Realmonte giovedì venti agosto con una sua commedia, Ora ca mamma murì cu su teni u papà, dalle 21.30 per quattro euro. Buon divertimento…

19.08.09 Vi sono piaciuti il primo ed il secondo aperitivo? Sicuramente sì… E cosa vi aspettate dal terzo, mercoledì diciannove agosto? Vi piace la musica del chitarrista Fabrizio Graceffa dell’associazione culturale «Mille e una….note»? E sicuramente non conoscerete le musiche dei compositori Giuliani, Sor, Myers, Spoto, Tarrega, Brouwer, Taranto e Mertz… Buona serata, se andrete…

P.s. Vi piacciono il fresco del tramonto e gli ulivi saraceni?

18.08.09 Ci sarete? Vi piacciono gli eventi raffinati? Ancora un aperitivo in musica al tramonto martedì 18 agosto al giardino della Kolymbetra di Agrigento, nella Valle dei Templi. Dalle 18.30 alle 20.30… Vini bianchi e prodotti tipici locali sotto l’organizzazione del Fai, «Fondo per l’ambiente italiano», ed altri enti…

E vi piacciono i concerti di Annamaria Van der Poel e Nereo Dani? Suoneranno musiche di Abel, Teleman, Bigaglia, Blavet, Hotteterre, Barsanti, Marais – tutti compositori che non conosco. Credo, peraltro, che il costo del biglietto vada bene, da tre a cinque euro comprensivo di visita al giardino, vini e degustazioni e concerto.

29.07.09 Inagurazione mercoledì 29 luglio alle 11 dell’ufficio turistico della Valle dei Templi.

20.12.08 Nei giorni scorsi il maestro carradore agrigentino Marcello La Scala aveva fatto un appello al presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, per sensibilizzare il Parco Valle dei templi sulla realizzazione di un museo dedicato al carretto siciliano nella Valle. Questo quanto scriveva un quotidiano in una delle sue pagine di Agrigento. Un fatto che mi sembra di gran lunga degno di nota e per questo ne riferisco.

Ecco anche un articolo scritto dalla giornalista Martha Bakerjian con immagini del fotografo James Martin per About.com, sito del quotidiano newyorchese «New York Times». «Disegni, intagli su legno e opere in ferro – scrive la giornalista – sono tutte arti essenziali del maestro carradore o master cart maker. Le illustrazioni dipinte sui carretti – si legge ulteriormente nel testo – sono solitamente relative a eventi storici importanti in Sicilia, originariamente intesi a far ricordare i momenti determinanti della storia locale per coloro che non sapevano leggere».

La Bakerjian va quindi a fondo sull’uso dei carretti e sulla battaglia di Marcello La Scala. «I carretti siciliani – apprende chi non conosce questa realtà – erano destinati ad essere trainati da asini, specialmente per il duro lavoro lungo terreni accidentati. Potevano anche essere trainati da cavalli. Alcuni erano usati ai matrimoni ed in occasioni di festa». Qui c’è anche un altro testo su quell’esperienza della Bakerjian e di Martin dal titolo «I carretti siciliani che diventano una tradizione persa».

– La musica – Quale il vostro brano preferito? (Vota)

– Luoghi turistici, Eraclea Minoa e la Valle (Vota)

– Quale di questi monumenti italiani vi piace di più? (Vota)

– Località turistiche straniere (Vota)

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20 dicembre ‘08 – aggiornato 19 dicembre ‘09

Risparmio energetico (forse)?

Published in: on dicembre 26, 2010 at 10:57 pm  Comments (3)  
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