Termovalorizzatori che, come in Austria, a Brescia ed in altre città d’Europa, brucino soltanto tutto ciò che non si può riciclare tramite la raccolta differenziata? Una raccolta differenziata “spinta”, quindi, e non, come in provincia di Agrigento ed in Sicilia, ancora limitata a percentuali non significative. Percentuali che sono peraltro lontane da quelle, ad esempio, dell’Austria o della Germania. E poi strutture gradevoli, magari simili al termovalorizzatore giapponese per la cui costruzione l’austriaco Hundertwasser ha prestato la sua collaborazione, e con una sicurezza e un utilizzo delle macchine che parrebbe avere il termovalorizzatore di Brescia.
In fondo la Sicilia è molto differente dalla Lombardia, dal Nord e dagli austriaci e dai tedeschi (e probabilmente lo rimarrà in moltissimi aspetti). Ma in questo potremmo imparare. Non ci sono, inoltre, soltanto gli imprenditori ed i politici, ma anche una società che ha i suoi interessi (e ci auguriamo possano esserci ancor più concorrenza e più imprenditori in provincia di Agrigento anche in questo settore dell’energia e dei rifiuti).
Incalziamo, dunque, gli imprenditori ed i politici. E soprattutto incalziamoli se non pensano all’interesse di salute e gradevolezza nell’architettura industriale. Eccovi, infine, quanto avevo scritto giorni fa, il 16 aprile.
I contrari ai termovalorizzatori siciliani manifestano domani venerdì 17 aprile a Palermo, davanti a Palazzo d’Orleans, alle 10.
- Il sito di Hundertwasser
- La pagina del blog sulla provincia di Agrigento
16 aprile 2009 – aggiornato 10 maggio ‘09
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