A Cattolica Eraclea raduno nudista. E già se ne parla (forse anche troppo?)

Raduno dei nudisti con manifestazioni, mostre e convegni sabato 24 e domenica 25 maggio alla ormai famosa (forse anche troppo?) spiaggia Capo bianco di Cattolica Eraclea. Un raduno – secondo Marcello Festeggiante, presidente di «Sicilia naturista» - in cui l’associazione vuole dimostrare, si legge in una nota, come il nudismo sia «una filosofia di vita di cui andare fieri» (ma perché ci chiediamo noi scomodare la cara, vecchia filosofia con l’obiettivo – leggiamo nella nota – di divulgare e promuovere la filosofia naturista sul territorio e far conoscere la storia del movimento?).
Hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa Legambiente – il 24 e 25 maggio l’associazione organizza l’«Operazione spiagge pulite» a cui «Sicilia Naturista» parteciperà – e Anita (Associazione naturista italiana).
Un giornale inglese: «Piano per festival nudista offende gli abitanti di Cattolica Eraclea». Alla vicenda dà spazio con un inizio in pompa magna il giornale britannico di proprietà di Rupert Murdoch, magnate dell’informazione ed editore dell’unica tv satellitare italiana. Il fedelissimo giornalista Richard Owen – che si era già occupato di un’altra vicenda agrigentina – comincia infatti l’articolo informando che «I siciliani, che temono un invasione di nudisti che prendono il sole, hanno unito le forze con la Chiesa cattolica per opporsi ai piani per un festival naturista pubblicizzato dai suoi organizzatori come una “celebrazione della nudità”».
Poi, il riepilogo del contesto dopo una “pubblicità” culturale alle «rovine di Eraclea Minoa dove, secondo il mito greco, Minosse, il sovrano di Creta, inseguì e punì Dedalo per avere aiutato Arianna e Teseo a trovare la via d’uscita dal labirinto».
Il sindaco Udc di Cattolica, Cosimo Piro, - scrive il quotidiano – ha emesso recentemente un regolamento che permette «l’uso libero di Capo Bianco da parte degli amanti del prendere il sole nudi». Il parroco, padre Giuseppe Miliziano, - scrive il giornale britannico – «ha detto: “La spiaggia appartiene allo Stato, non al Consiglio comunale. Se lo Stato decidesse di permettere alle persone di spogliarsi, non c’è molto che io possa fare. Ma, per quanto ne sappia, nessuna autorizzazione di questo tipo è stata emessa”».

11 maggio ‘08
calogeromira.wordpress.com - e-mail

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